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About

Marta Maglio è un'artista multidisciplinare il cui lavoro intreccia nuovi media, intelligenza artificiale, interaction design, fotografia, poesia, sensori e assemblaggi autocostruiti.

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Nata ad Ariano Irpino (AV) nel 1997, attualmente vive e lavora a Bologna. Ha studiato Lettere Moderne presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna e Nuove Tecnologie per le Arti presso la NABA di Milano. Combina media diversi in installazioni interattive e immersive, opere di Realtà Mista, assemblage elettronici autoprodotti e opere digitali.

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Influenzata dagli studi di genere e dalla filosofia postumana, la sua ricerca indaga criticamente le tecnologie e i dispositivi contemporanei e le possibilità di risemantizzazione delle tecnologie in una prospettiva transfemminista e postantropocentrica utilizzando software e modelli di Machine Learning opensource, assemblaggi di sensoristica e microcontrollori autocostruiti. Attraverso ricerca d’archivio e online e la sperimentazione con narrazioni non-lineari, si concentra sulle mutazioni contemporanee del corpo e della soggettività in relazione alle nuove tecnologie, creando narrazioni e fabulazioni esperienziali e incarnate, mescolando realtà e finzione.

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Fondatrice e membro del collettivo Embodied Interface, la sua ricerca esplora il design postumano e la narrazione di entità non-umane per creare una coscienza ecologica condivisa.



ENG.

 

Marta Maglio is a multidisciplanary artist whose work weaves together new medias, AI, interaction design, photography, poetry, DYI sensors and assemblages.

 

Born in Ariano Irpino (AV) in 1997, currently based and working in Bologna, she has studied Modern Literature at Alma Mater Studiorum in Bologna and New Technologies for Arts at Naba in Milan. She works across different media under the form of interactive and immersive installations, Mixed Reality Artworks, Self-made electronic assemblages and digital artworks. 

 

Influenced by gender studies and posthuman philosophy, her research delves into contemporary technologies and devices. She employes opensource software and customized Machine Learning algorithms, DYI electronics to re-samanticize technologies through a transfeminist and postantropocentric lens. Through archive and online research and the experimentation with non-linear storytelling, she focuses on contemporary body and subjectivity mutations in relation to new technologies creating experiential and embodied narratives and fabulations, blending reality and fiction.

 

Founder and member of the collective Embodied Interface, her work researches posthuman design and storytelling of non-human entities to create a shared, ecological conscience through teaching and curating exhibits as well.

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